
Il Lecce conquista meritatamente a
Venezia i primi tre punti del campionato (0-2) grazie alle reti
di Gorter e Tiago Gabriel nella ripresa, dopo aver sofferto per
tutto il primo tempo i padroni di casa spumeggianti ma poco
concreti. Il ritorno in Serie A, dopo un solo anno, è amaro per
un Penzo al limite del sold out. Stroppa si affida alla coppia
di bomber formata da Yeboah e Adams, con Rrahmani che scalpita
in panchina. Di Francesco sceglie Ndri, che compone il trio
d’attacco con Pierotti e Geubbels.
Sfida subito vibrante con rovesciamenti di fronte: all’8′ è
Hainaut ad avere la chance per sbloccarla, ma il suo diagonale
di destro, appena entrato in area, non centra la porta di
qualche centimetro. Al 16′ i padroni di casa troverebbero anche
il vantaggio: Adams con un velo lancia verso la porta Yeboah,
che vede Correia inserirsi da sinistra. Il suo tocco sotto si
insacca in rete ma nella carambola che supera Falcone il
laterale ex Valencia tocca la sfera con la mano. Dopo una lunga
revisione al Var, Rapuano annulla.
Si gioca a una porta sola: al 22′ Yeboah, lanciato ancora da
Adams, fa una volata di 50 metri in ripartenza e conclude di
sinistro, ma Falcone si supera e devia in corner. Al 32′ ci
prova Busio: dopo una sgroppata libera il destro, ma la mira fa
difetto. Gli arancioneroverdi hanno il 75% di possesso palla,
ma al primo calcio d’angolo del Lecce rischiano di capitolare:
Coulibaly sfrutta un rimpallo e da pochi passi centra in pieno
il palo.
Di Francesco perde per infortunio Gallo ed esce dagli
spogliatoi con Ndaba. Passano 20 secondi e i salentini trovano
il vantaggio: Bella-Kotchap liscia un pallone in area, Coulibaly
lo recupera serve all’indietro Gorter che fulmina Stankovic con
una staffilata al volo.
Il Venezia accusa il colpo e non riesce a produrre una
reazione anche grazie al pressing affissiante dei salentini e
alle loro linee strettissime. Stroppa prova la scossa con Haps
al posto di Correia e Dagasso per Kike Perez, mentre nel Lecce
Maleh subentra all’autore della rete, Gorter.
I lagunari utilizzano anche le palle alte, ma Falcone sfodera
i suoi proverbiali riflessi sull’incornata di Franjic. La
pressione sale e arriverebbe anche il pari: anche stavolta
l’urlo dei tifosi locali viene strozzato in gola perché prima
della rasoiata di Basic, Yeboah era in fuorigioco.
Di Francesco rinforza gli ormeggi e inserisce Tiago Gabriel
in difesa, affidandosi a Stulic per tenere la palla in attacco.
Proprio Gabriel al 35′ trova il raddoppio con un colpo di testa
imperioso sugli sviluppi di un corner. Pochi istanti prima era
stato Busio a salvare su un pallonetto di Pierotti che aveva
sorpreso Stankovic fuori dai pali dopo un pasticcio difensivo.
I salentini si divorano anche il tris al 37′: da mezzo metro
Stulic appoggia incredibilmente sul fondo. Stroppa prova il
tutto per tutto con il tridente: Rrahmani rileva Basic, ma i tre
punti hanno già preso la via del Salento anche perché al 90′ è
ancora Falcone a immolarsi sul colpo di testa di Yeboah da due
passi.
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