Domenica 25 ottobre 2026 alle ore 16 presso Palazzo Zacco-Armeni, Circolo Unificato dell’Esercito, in Prato della Valle 82, 11° concerto della 33a Stagione Concertistica Internazionale dell’Associazione Musicale AGIMUS di Padova con il recital “Tra classico e jazz”, in scena il pianista rumeno David Irimescu. Il programma di esecuzione prevede musiche di R. Schumann (Variations ABEGG op. 1), A. Scriabin (Fantasia op. 28), J. Brahms (8 pezzi op. 76), N. Kapustin (Concert Etude op. 40 n. 6-7-8).
Ingresso al concerto: intero € 8, ridotti € 5 (soci Circolo Unificato, studenti fino ai 18 anni e studenti del Conservatorio), prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti tramite messaggio whatsapp o sms al cell. 340 4254870 oppure via mail a agimus.padova@agimus.it
DAVID IRIMESCU è un pianista italo-rumeno, vincitore di 68 premi in concorsi e festival nazionali e internazionali, nonché del concorso Amadeus Factory, l’unico talent italiano dedicato alla musica classica, prodotto da Sky TV in collaborazione con la rivista Amadeus.
Elogiato per la sua precoce maturità musicale e la cura del suono, ha partecipato a masterclass e lezioni tenute da musicisti di fama internazionale, tra cui Gavrailova, Entremont, Achucarro, Béroff, Rana, Madzar, Delle Vigne-Fabbri, Scalafiotti, Voghera, Plano, Susan Shu-Chen Lin, Chin Chuan Chang, Chi Wu, Bidini, Fitenko, Pace, Butzberger, Martinez-Mehner, Lipstein, Pisarenko, Durso, Alexander Gadjiev, Siavush Gadjiev, Miazzon, Schnyder, Mazzola, Rouvier, Karajev, Ovtcharov, Poblocka, Bloch, Devastato, Gililov, Engeli, Shereshevskaya e Noam Sivan per l’improvvisazione pianistica.
Già ospite di importanti società concertistiche, si è esibito in Europa e negli Stati Uniti, ricevendo sempre ottimi consensi sia da parte del pubblico che della critica. Attivo anche in ambito cameristico, ha suonato in diverse formazioni con pianoforte, voce, archi e fiati, nonché con orchestre. Nel 2018, per motivi di salute, David Irimescu è costretto a sospendere l’attività musicale e inizia a studiare approfonditamente la fisiologia del corpo e del movimento, e l’interazione tra psiche e inclinazioni fisiche, con l’aiuto di discipline quali Feldenkrais, Taubmann, Posturologia, Psicologia, Fenomenologia, Mindfulness, Mental Coaching, Kinesiologia, Sat Nam Rasayan, Suonoterapia, Craniosacrale, Reiki e altre. Durante la riabilitazione sviluppa un amore autentico per l’insegnamento e la condivisione dei risultati delle sue ricerche per mezzo della terapia. Concentrandosi sul benessere dell’artista, continua a raccogliere e integrare conoscenze con l’obiettivo di diffondere informazione e proteggere e facilitare l’espressione personale e artistica. Nel 2023 riprende l’attività concertistica e si diploma al Conservatorio di Torino sotto la guida del maestro Claudio Voghera con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore; riceve il Bacewicz International Prize 2023 presso il Penderecki Institute di Cracovia e inizia una collaborazione con l’Unione Musicale di Torino.
Nel 2024 riceve una borsa di studio come miglior studente del Conservatorio, ottiene una borsa per frequentare l’Università della Georgia (USA) nell’ambito di un progetto internazionale sotto la guida di Alan Woo, per partecipare al Corso di Perfezionamento con il maestro Enrico Pace presso l’Accademia di Pinerolo e con Vovka Ashkenazy presso la Rossetti Academy di Lugano, e una borsa conferita da PluS Stiftung per frequentare il Master pianistico alla Musik Akademie di Basilea con Filippo Gamba e Tobias Schabenberger. È borsista della Regione Piemonte, della Fondazione Cecilia Gilardi, dell’associazione De Sono per la Musica e della Borsa Monetti. Tra gli ulteriori riconoscimenti figurano la borsa Progetto Musica 2024 indetta da Gloria Campaner, l’ammissione al festival Sconfinamenti diretto da Alexander Gadjiev, il Premio Sunrise conferito da Camerata Ducale e Vercellotti, il premio Scarlatti (TR) e il premio Mozart (Vienna Piano Competition), oltre a più di 30 nuovi premi. Recentemente è stato invitato a presentare le sue tesi di ricerca “Schonberg e la ricerca della coscienza primordiale” al Conservatorio di Torino e “Scriabin e il poema elementale” (Music City Lab Prize 2025) presso l’università MDW di Vienna. Tiene seminari e incontri di guida all’ascolto per avvicinare il pubblico alle risorse emotive e descrittive che soggiaciono in profondità. La sua missione è ristabilire la coincidenza tra musica e benessere attraverso la consapevolezza, la sensibilità e la conoscenza.
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