L’itinerario Dolomiti-Venezia offre un affascinante viaggio attraverso panorami che cambiano dolcemente dalla maestosità delle Dolomiti alla bellezza serena della Laguna di Venezia. Il percorso inizia nella rinomata Cortina d’Ampezzo, gioiello delle Dolomiti Patrimonio dell’UNESCO, da cui si segue la pista ciclabile costruita sulla tratta di un’ex ferrovia, immergendosi nella magia dei boschi e delle vette, in una discesa agevole che attraversa i pittoreschi borghi montani del Cadore.
Giunti a Belluno, si prosegue in direzione della suggestiva Foresta del Cansiglio e del Lago di Santa Croce, offrendo panorami incantevoli e una varietà di habitat naturali. Superato il Passo del Fadalto, si scende verso Vittorio Veneto, nella provincia di Treviso, dove le dolci colline si vestono di vigneti che producono il rinomato Prosecco DOCG.
Riprendendo la ciclovia ben attrezzata con la segnaletica I4, si giunge a Conegliano, famosa per il suo splendido castello medievale e per essere una delle capitali del vino della regione. Attraversando il fiume Piave, si prosegue circondando il suggestivo Montello fino a raggiungere Treviso, una città dal ricco patrimonio culturale e architettonico, con affascinanti meraviglie da scoprire.
La tappa finale si sviluppa lungo la suggestiva pista ciclabile del fiume Sile e continua su strade poco trafficate fino a Mestre, che fa da ingresso a Venezia. Da qui, si può raggiungere la magica città lagunare, patrimonio mondiale dell’UNESCO, che incanta i visitatori con i suoi canali, ponti e affascinanti piazze.
L’itinerario Dolomiti-Venezia offre l’opportunità di vivere un’avventura indimenticabile, pedalando attraverso paesaggi mozzafiato, scoprendo tesori culturali e gustando le specialità enogastronomiche di queste terre ricche di tradizione. Una combinazione perfetta tra natura, cultura e gastronomia che renderà questo viaggio un’esperienza unica nel cuore dell’Italia settentrionale.
Questo itinerario offre un viaggio che spazia dai suggestivi boschi di conifere tipici dei paesi nordici ai rigogliosi boschi di leccio diffusi in tutto il Mediterraneo.
Il punto di partenza di questo affascinante percorso è il Passo Cimabanche, un naturale spartiacque tra le valli d’Ampezzo e Pusteria. Nei primi tratti, si segue il percorso della “Lunga via delle Dolomiti”, che si snoda lungo l’ex-tracciato della ferrovia delle Dolomiti, costruita durante la prima guerra mondiale e successivamente dismessa nel 1964. Le pendenze del percorso sono costanti e facilmente affrontabili, con una superficie che varia tra tratti sterrati e asfaltati.
È importante tenere presente che, nei pressi di Cortina d’Ampezzo, la pista ciclabile è frequentata anche da numerosi pedoni, quindi è consigliabile prestare attenzione e rispettare le regole di condivisione dello spazio. Una volta superata la celebre conca di Cortina, la ciclabile si snoda lungo le rive del torrente Boite verso sud, fino ad arrivare a San Vito di Cadore, dove l’imponente monte Antelao si erge di fronte alla maestosa mole del monte Pelmo.
A Borca di Cadore, la pista si allontana ulteriormente dal torrente Boite che si perde all’interno della valle. Attraverso nuovi ponti ciclabili e antiche gallerie, è possibile pedalare in sicurezza attraversando i pittoreschi paesi cadorini di Vodo, Venas, Valle e Tai.
È consigliabile fare una sosta a Pieve di Cadore, dove si può visitare la casa natale di Tiziano Vecellio, il famoso pittore rinascimentale. Il paese offre anche una ricca presenza di edifici storici, un’area archeologica di origine romana, una notevole chiesa arcidiaconale e due musei: uno dedicato alla storia della Magnifica Comunità del Cadore e uno unico nel suo genere che racconta la storia degli occhiali.
Dopo la visita, si riprende il viaggio in bicicletta fino a Calalzo di Cadore, dove ci si può rilassare e godere delle pittoresche rive del lago del Centro Cadore. Il percorso finale è agevole e senza particolari difficoltà, consentendo di arrivare a destinazione senza affaticarsi troppo.
Lunghezza: 48 Km | Difficoltá: facile
È il fiume Piave a condurre i turisti lungo la seconda tappa dell’emozionante viaggio Dolomiti – Venezia, un percorso in discesa che viene accompagnato dal dolce suono delle acque e rinfrescato dalle rigogliose foreste cadorine. Riprendiamo il cammino da Pieve di Cadore, il caratteristico paese dell’occhiale che si affaccia sulle placide acque del Lago di Centro Cadore.
Grazie alla presenza di una nuova e sicura pista ciclabile, pedaliamo agevolmente verso Perarolo di Cadore. In questo punto, il torrente Boite si unisce al Piave, e il paesaggio circostante si presenta in tutta la sua selvaggia bellezza.
Attraversando Ospitale di Cadore, incontriamo l’imbocco della riserva naturale della Val Montina, e il nostro sguardo si alza fino alla maestosa vetta del Monte Duranno.
Proseguendo lungo una bellissima pista ciclabile sospesa sul fiume, superiamo la stretta gola che precede Castellavazzo. Qui, una tappa consigliata è la visita all’interessante Museo degli Zattieri del Piave, dove le ricche esposizioni svelano i mestieri legati alla foresta e al fiume, svelando i segreti che hanno permesso alla città di Venezia di galleggiare sulla laguna.
Dopo pochi chilometri, il paesaggio si trasforma radicalmente: la valle si allarga e ospita il pittoresco paese di Longarone, situato su un versante ben esposto. Le architetture moderne, da un lato, e la maestosa parete della diga del Vajont, dall’altro, ci ricordano la tragica tragedia scatenata dalla frana del Monte Toc.
Riprendendo la ciclovia che costeggia il Piave, raggiungiamo Soverzene per poi deviare verso Ponte nelle Alpi, in direzione del capoluogo Belluno, una splendida città che segna il punto di arrivo di questa affascinante tappa.
Lunghezza: 46 Km | Difficoltá: media
Belluno si trova nella suggestiva conca verdeggiante della Val Belluna, circondata dalle maestose Prealpi e dalle imponenti cime dolomitiche del gruppo dello Schiara. L’atmosfera che si respira in questa città è caratterizzata da una luce splendente, aria pura e un’assenza di caos, rendendola un luogo accogliente e a misura d’uomo.
Superando il fiume Piave in un punto che può essere trafficato, ci dirigiamo lungo l’argine del canale Cellina, fino a raggiungere le rive del suggestivo Lago di Santa Croce. Questo lago, il più grande nella zona bellunese, riflette l’intero territorio dell’Alpago. Una regione dalle radicate tradizioni che include anche l’antica foresta del Cansiglio, un tempo gestita dalla Repubblica di Venezia per rifornire di legname l’Arsenale.
Nei pressi di Farra d’Alpago, dopo un ultimo sguardo alle maestose cime dolomitiche, riprendiamo la bicicletta per affrontare la discesa più lunga del viaggio: la suggestiva Val Lapisina.
La strada della vecchia statale Alemagna è poco trafficata e passa sotto gli alti viadotti dell’autostrada. Lungo la discesa, ci incanteranno due pittoreschi specchi d’acqua: il Lago Morto e il Lago del Restello.
È consigliabile fare una sosta presso un’area attrezzata nei pressi del Lago del Restello per ammirare da vicino la torre medioevale di San Floriano, che presidia il borgo di Serravalle, il punto di arrivo della nostra terza tappa.
Lunghezza: 44 Km | Difficoltá: media
Vittorio Veneto si erge maestosa sulle pendici delle Prealpi Trevigiane, rappresentando l’unione di due antichi borghi, Ceneda e Serravalle, che racchiudono ricche testimonianze storiche e artistiche. La sua storia recente è strettamente legata alla Grande Guerra, che qui ha trovato il suo epilogo, come testimoniano il Museo del Cenedese e il Museo della Battaglia.
Imperdibile è la maestosa scalinata che inizia nei pressi del duomo di Serravalle e conduce al suggestivo Santuario di Santa Augusta. Lungo il percorso, si può seguire la pista ciclabile che costeggia il fiume Meschio, regalando una piacevole esperienza di natura e tranquillità.
Proseguendo verso sud, si incontra Conegliano, rinomata per la sua tradizione vinicola e le rigogliose vigne che adornano le colline circostanti. Il panorama è dominato dal suggestivo Castello, oggi sede del Museo Civico, che custodisce antiche testimonianze dei tempi medievali. Conegliano è anche celebre per essere il luogo di nascita di Giovan Battista Cima, un enigmatico pittore dal talento straordinario, come dimostra la Pala conservata nella Sala dei Battuti del duomo.
Superata Conegliano, sulla destra si lascia intravedere Susegana e il maestoso Castello di San Salvatore, che un tempo dominava il territorio circostante come residenza dei Conti di Collalto.
Durante il percorso, lo sguardo si allarga sulla distesa delle campagne venete, che prende il posto delle dolci colline. L’ultimo rilievo che costeggia il percorso è il Montello, che accompagna la strada sulla destra fino all’arrivo a Montebelluna. Da qui, si prosegue verso Treviso.
Giunti alla monumentale porta San Tomaso, si entra nel suggestivo centro storico e si prosegue verso piazza dei Signori, dove si respira l’atmosfera vivace della capitale della Marca “gioiosa et amorosa”.
Lunghezza: 56 Km | Difficoltá: facile
Da Treviso, si intraprende un suggestivo percorso fluviale che coniuga storia e bellezze naturali, conducendo verso la splendida Laguna Veneta.
Il centro storico di Treviso è attraversato da canali e rogge, e circondato dalle antiche mura rinascimentali. Prima di riprendere il viaggio, è consigliabile concedersi alcune soste artistiche: il duomo con l’affascinante Annunciazione di Tiziano, piazza dei Signori, il maestoso palazzo dei Trecento e la Casa dei Carraresi, che ospita esposizioni e mostre.
Alla periferia della città, un percorso su passerelle permette di avvicinarsi al cimitero dei burci, dove riposano le imbarcazioni secolari utilizzate per il trasporto commerciale. A Casier si possono ammirare le imponenti sponde che accompagnano la grande ansa del fiume Sile, dove un tempo si estendeva il principale porto fluviale.
A Casale sul Sile, spiccano l’alto campanile merlato e una torre medievale, testimonianze di una postazione fortificata per il controllo del traffico fluviale.
A Quarto d’Altino, vale la pena deviare lungo l’antico tracciato della via Claudia Augusta Altinate per visitare il museo archeologico, che espone numerosi reperti dell’antica città romana di Altinum. Per il ritorno a Venezia, si lascia libertà di scelta al turista: si può optare per il percorso terrestre verso Mestre o proseguire lungo il corso del fiume Sile, fino a raggiungere il mare aperto, passando per Caposile, Jesolo e Treporti (Treviso – Treporti: 68 km).
Lunghezza: 43 Km | Difficoltá: facile
DATI ITINERARIO & INFO
Difficoltà: media
Lunghezza: 250 Km
Durata: 5 tappe
Partenza: Cortina d’Ampezzo – Passo Cimabanche
Arrivo: Venezia
Periodo consigliato: Estate
CURIOSITA’
Una settimana è il tempo consigliato per godersi le numerose bellezze naturali ed artistiche dei territori attraversati. Il percorso è senza salite significative. Attenzione al traffico in brevi tratti nei pressi delle città. Sono piacevoli le piste ciclabili sterrate nei boschi e lungo il fiume Sile. Da segnalare la varietà enogastronomica: si passa dai sapori alpini ai gusti mediterranei.
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