
Sabato 29 agosto 2026, alle ore 20.30, nella Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo di Soligo, la musica renderà omaggio ad Antonio Bellucci, a 300 anni dalla sua morte. Un appuntamento particolarmente significativo, perché proprio in questa chiesa è custodita la tomba dell’illustre pittore e perché il 29 agosto ricorre esattamente l’anniversario della sua scomparsa, avvenuta a Soligo nel 1726. Protagonista della serata sarà la Piccola Orchestra Veneta, con il maestro concertatore Giancarlo Nadai, in un concerto dedicato alla grande musica italiana e impreziosito dalla presenza di cinque importanti solisti: Emanuele Bastanzetti e Andrea Bet al violino, Mauro Fiorin al flauto, Iara Ferrari al soprano e Massimo Scattolin alla chitarra. A condurre il pubblico attraverso la serata sarà Elisa Nadai.
Emanuele Bastanzetti, violinista dal percorso accademico di assoluto prestigio, si è diplomato giovanissimo con il massimo dei voti, perfezionandosi successivamente alla Royal Academy of Music e al Royal College of Music di Londra. È oggi protagonista di un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Andrea Bet, nato a San Vendemiano nel 1999, ha iniziato lo studio del violino a soli sette anni, perfezionandosi successivamente con l’Associazione Musicale Toti Dal Monte. Ha conseguito il diploma accademico di primo livello e il biennio in violino al Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza, entrambi con 110 e lode, sotto la guida di Enrico Balboni; dal 2009 svolge attività concertistica e collabora regolarmente con la Piccola Orchestra Veneta. Iara Ferrari, ventiduenne, è soprano e violinista. Diplomata con il massimo dei voti al Liceo Musicale “Giorgione” e in canto lirico con 110 e lode al Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova, ha già maturato significative esperienze concertistiche e operistiche, debuttando nel 2026 nel ruolo di Zerlina nel Don Giovanni di Mozart ai Musei Civici di Treviso.
Mauro Fiorin, diplomato in flauto traverso al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste e con Diploma Accademico di II livello per la Formazione dei Docenti al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia, si è perfezionato con importanti maestri e ha ottenuto riconoscimenti in numerosi concorsi nazionali e internazionali. Concertista e docente, collabora come primo flauto con diverse orchestre del Triveneto. Massimo Scattolin, trevigiano, è protagonista della scena chitarristica internazionale ed è stato definito dalla critica “uno dei migliori esecutori della chitarra”. Docente e concertista, è stato il primo chitarrista italiano titolare di una cattedra di master al Mozarteum di Salisburgo e ha svolto un’intensa attività in Europa e nelle Americhe.
Il programma proporrà musiche di Antonio Vivaldi e Nicolò Paganini, in un ideale dialogo tra la grande tradizione musicale italiana e la figura di Bellucci, artista che, attraverso la sua pittura, contribuì in maniera decisiva alla diffusione della cultura artistica veneta oltre i confini della Repubblica di Venezia. L’iniziativa è fortemente voluta dall’Associazione Musicale Toti Dal Monte, da sempre impegnata nella promozione di appuntamenti culturali capaci di valorizzare e celebrare i personaggi illustri del territorio. E Antonio Bellucci rappresenta senza dubbio una figura di primo piano nella storia di Soligo e dell’arte veneta: nato a Venezia il 19 febbraio 1654, trascorse gli ultimi anni della sua vita nella sua casa di campagna a Soligo, dove morì il 29 agosto 1726.
Pittore e decoratore, Bellucci si formò nell’ambiente artistico veneziano, sviluppando progressivamente uno stile personale che lo portò dalle atmosfere più drammatiche della pittura seicentesca verso la luminosità e l’eleganza del rococò. La sua fama superò presto i confini della Repubblica di Venezia e lo portò a lavorare per importanti committenti e corti europee, da Vienna a Düsseldorf, fino a Londra. Tra le sue opere più significative figurano le decorazioni del castello di Bensberg in Germania, i soffitti della chiesa di Great Witley, nel Worcestershire, e, a Londra, il grandioso soffitto oggi conservato a Buckingham Palace e il San Sebastiano al Dulwich College. A tre secoli dalla sua morte, Soligo torna dunque a ricordare il suo illustre concittadino proprio nel luogo che ne custodisce le spoglie, attraverso il linguaggio universale della musica.
Il concerto rientra nella rassegna “Armonie – Musica nel paesaggio, musica per il paesaggio”, sostenuta dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Conegliano Valdobbiadene Patrimonio dell’Umanità UNESCO e dall’IPA Terre Alte della Marca Trevigiana. La serata sarà resa possibile anche grazie alla preziosa collaborazione del Gruppo Alpini Soligo e della Parrocchia di Soligo, che hanno contribuito alla realizzazione dell’appuntamento. L’ingresso è libero e gratuito. Al termine del concerto è previsto un rinfresco aperto a tutti, per concludere insieme una serata dedicata alla musica, alla memoria e alla valorizzazione di una figura che appartiene a pieno titolo alla storia e all’identità di Soligo e dell’Alta Marca Trevigiana.
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