Che cosa succede quando i dipinti non si osservano soltanto uno alla volta, ma diventano parte dello spazio che li circonda? Da questa idea nasce “Ogni pittura è paesaggio”, la mostra che la Fondazione Bevilacqua La Masa ospita dal 24 settembre al 21 novembre 2026 nella Sala del Camino, nel complesso dei SS. Cosma e Damiano alla Giudecca, Venezia.Curata da Stefano Coletto, l’esposizione riunisce Eric Pasino, Chiara Peruch e Jacopo Zambello, tre giovani artisti che hanno lavorato negli Atelier della Fondazione. Le loro opere condividono la pittura come mezzo espressivo, ma seguono strade diverse: Pasino lavora per strati e lascia spazio agli effetti inattesi delle tecniche liquide; Peruch costruisce narrazioni attraverso immagini e paesaggi sospesi tra il familiare e l’immaginario; Zambello parte dalla percezione della realtà per creare figure e racconti ambigui.Anche l’allestimento invita a guardare in modo diverso. Ispirato alle quadrerie del Seicento, concentra disegni e dipinti di varie dimensioni in una parte della sala, lasciando l’altra in penombra e quasi vuota. Il contrasto accompagna il visitatore in un percorso tra opere, finestre e scorci sul parco e sui tetti del chiostro.Ad accompagnare la mostra ci sono alcune citazioni scelte dagli artisti e dal curatore, tratte da Pellegrinaggio al Tinker Creek di Annie Dillard: parole che richiamano l’esperienza del camminare e l’attenzione necessaria per osservare ciò che ci circonda.Dove: Sala del Camino, Chiostro SS. Cosma e Damiano, Giudecca, VeneziaQuando: dal 24 settembre al 21 novembre 2026Orari: da mercoledì a domenica, dalle 13.00 alle 18.00  

 

 

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