Dopo il successo delle mostre di arte contemporanea e dei talk come strumenti di riflessione sul mondo tecnologico, la Fondazione Spazio Vitale presenta il nuovo progetto “Educational”, rivolto alla formazione sia degli adulti che dei più giovani. Il programma educativo di quest’anno, intitolato “Black Box. Dentro la tecnologia e l’arte contemporanea”, propone laboratori creativi e didattici con l’obiettivo di mettere in dialogo arte, tecnologia, manualità e senso critico.
Il progetto prende il via con tre laboratori destinati a bambini e bambine, realizzati in collaborazione con Verona Fab Lab e Fab Lab Kids. Queste attività sono pensate per avvicinare i più piccoli al mondo della tecnologia in modo consapevole, offrendo loro un’esperienza concreta, spaziale e manuale: una necessità sempre più urgente nella società contemporanea. Il programma è aperto a chiunque nutra curiosità e desiderio di sperimentare, attraverso un percorso che unisce arte contemporanea e universo digitale.
In linea con la missione della fondazione, “Black Box” rappresenta un’attività pratica e sperimentale che permette di approcciarsi agli strumenti tecnologici in modo attivo, divertente e consapevole. Il primo laboratorio, intitolato “Robot in azione”, è dedicato ai bambini dai 7 agli 11 anni e si svolgerà il 24 ottobre, dalle 15:30 alle 17:30, presso la sede della fondazione in Via San Vitale 5, a Veronetta. L’attività è ideata e gestita dagli esperti di Verona Fab Lab e Fab Lab Kids, ormai punti di riferimento nel territorio veronese per la formazione dei più piccoli secondo l’approccio interdisciplinare STEAM (Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics). L’iscrizione è gratuita, previa prenotazione.
Il laboratorio “Robot in azione” prevede, dalle 15:30 alle 16, una visita guidata alla mostra “A Part Remains Outside: Regimes of Tactical Revelation” presso Spazio Vitale, una riflessione profonda sulla tecnologia nei contesti di controllo, vigilanza, raccolta e dispersione dei dati. Successivamente, i partecipanti saranno coinvolti nella costruzione di un robot utilizzando LEGO® Education SPIKE™: a partire da mattoncini, motori e sensori, i bambini assembleranno il proprio robot e impareranno a programmarlo tramite il coding a blocchi. Una volta ultimata la costruzione, il robot dovrà affrontare piccole sfide e missioni: muoversi nello spazio, riconoscere stimoli, superare ostacoli e svolgere azioni programmate.
Il laboratorio è pensato per far sperimentare ai partecipanti il valore dell’osservazione e del problem solving: non sempre tutto funzionerà al primo tentativo e sarà necessario individuare i problemi, modificare la costruzione o il codice e riprovare. Si tratta di un’esperienza pratica, collaborativa e stimolante, che unisce robotica, coding e progettazione per allenare logica, creatività e capacità di risolvere problemi, divertendosi e scoprendo come un’idea possa trasformarsi in una macchina funzionante nel mondo reale.
Il titolo dei laboratori, “Black Box”, si riferisce all’approccio che sta alla base del progetto: prendere un oggetto, un tema, un artista, un’immagine, un materiale o una domanda e invitare un gruppo di persone a scoprirne insieme il funzionamento. Ogni laboratorio apre dunque nuove possibilità: osservare da vicino, sperimentare, costruire e decostruire, condividere intuizioni e scoprire insieme ciò che ancora non si conosce.
«Riteniamo fondamentale, oggi, recuperare una relazione più concreta e consapevole con le cose», sottolineano Giulia Moscheni e Linda Carluccio, del gruppo Educational della Fondazione Spazio Vitale. «L’uso sempre più intenso dei dispositivi tecnologici rischia di ridurre quelle esperienze manuali, corporee e spaziali che sono alla base dello sviluppo cognitivo e creativo. Questi elementi rappresentano uno stimolo prezioso per immaginare percorsi educativi capaci di integrare tecnologia e manualità, digitale e analogico, pensiero e azione. Il programma Educational della Fondazione vuole quindi offrire occasioni in cui la tecnologia sia non solo utilizzata, ma anche compresa, interrogata e trasformata in uno strumento di conoscenza critica, come l’arte ci insegna a fare».
Nel corso dei prossimi mesi, la proposta del progetto “Educational” si arricchirà ulteriormente con corsi rivolti anche agli adulti.
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