Una ricerca lunga più di sessant’anni, attraversata da luce, geometrie, architetture e sperimentazione. Fino all’8 novembre 2026 le Gallerie di Palazzo Thiene a Vicenza ospitano “Attilio Pavin. Partiture visive”, mostra dedicata al fotografo vicentino Attilio Pavin e curata da Steve Bisson, direttore del Dipartimento di Fotografia del Paris College of Art.
Nato a Grumolo delle Abbadesse nel 1945, Pavin lavora come fotografo professionista a Vicenza dal 1972. Accanto all’attività professionale ha portato avanti una ricerca artistica personale che ha attraversato il bianco e nero, il colore e la fotografia istantanea. Dagli anni Ottanta ha esposto in numerose mostre in Italia e all’estero; tra i lavori più significativi figura anche quello dedicato al Muro di Berlino. Sue opere sono presenti in importanti collezioni fotografiche, tra cui quelle del Museo Niépce di Chalon-sur-Saône, del Museo di Fotografia Contemporanea di Bergamo e del Museo Nazionale della Fotografia di Brescia.
Una fotografia che va oltre il racconto della realtà
La mostra mette insieme lavori appartenenti a momenti differenti della carriera di Pavin, dalle sperimentazioni degli anni Settanta alle ricerche più recenti. Il filo conduttore è il rapporto tra luce, forme, geometrie, architettura e spazio.
Nelle sue immagini segni, tagli, intersezioni, curvature, sovrapposizioni, ombre e contrasti diventano elementi della composizione. Musei, gallerie e architetture non vengono quindi semplicemente documentati, ma trasformati in superfici da osservare e interpretare attraverso nuovi punti di vista.
Il titolo “Partiture visive” richiama proprio l’idea musicale: pieni e vuoti, linee e ritmi visivi si susseguono come elementi di una composizione. Anche l’allestimento, curato da Enrica Volpi, è costruito secondo questa logica e mette in dialogo le fotografie con gli spazi di Palazzo Thiene.
Ad accompagnare l’esposizione c’è anche un catalogo pubblicato da Antiga Edizioni, con un testo critico del giornalista e studioso di fotografia Michele Smargiassi.
Info
La mostra è visitabile fino all’8 novembre 2026, dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 18, nelle Gallerie di Palazzo Thiene a Vicenza.
Ingresso gratuito.
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