“Food of love”: dodici appuntamenti a San Vincenzo tra grande repertorio, musica d’arte contemporanea e prime esecuzioni in assoluto.  Una nuova stagione che, muovendo dal barocco inglese, arriva al Lied romantico, a Henze, a Glass e alla nuova generazione di compositori. La Fondazione Monte di Pietà di Vicenza presenta la nuova stagione musicale 2026-2027, diretta artisticamente da Filippo Furlan. Si intitola Food of love, dalla celebre apertura della Dodicesima notte di Shakespeare (“If music be the food of love, play on“) e si svolge interamente nella chiesa di San Vincenzo in Piazza dei Signori, dal 16 ottobre 2026 al 4 aprile 2027, con dodici eventi a ingresso gratuito.

La stagione conferma la vocazione della Fondazione verso una programmazione di qualità che non insegue il consenso facile, ma usa lo spazio raccolto e prezioso di San Vincenzo, 85 posti e acustica unica, come occasione per sperimentare, portare prime esecuzioni e dare spazio anche a giovani interpreti e a compositori di ricerca; il tutto potenziando la caratura internazionale dei nomi invitati. Accanto al grande repertorio classico, la stagione riserva un’attenzione crescente alla musica d’arte contemporanea: compositori con radici solide, formazione rigorosa e una voce originale, selezionati secondo criteri di qualità.

La stagione si apre il 16 ottobre con Stefano Grondona, chitarrista di fama mondiale, che inaugura il cartellone con un programma dedicato a Hans Werner Henze nel centenario della nascita. A novembre salgono sul palco la pianista Aurora Avveduto (6 novembre, con musiche di Silvestrov, Tan Dun e Tchaikovsky) e il duo formato dalla voce di Jennifer Schittino e dal liuto di Massimo Marchese (20 novembre), con un omaggio a John Dowland nel quarto centenario dalla morte, in dialogo con Henry Purcell. Il tradizionale concerto di Santo Stefano (26 dicembre) è affidato alla Libera Cantoria Pisani diretta da Furlan, con un programma che unisce canti delle tradizioni europee e due prime esecuzioni in assoluto: un’opera su commissione del friulano Renato Miani e una della compositrice islandese Gabríella Snót Schram, classe 2002.

Il nuovo anno si apre il 22 gennaio con il fagottista Andrea Bressan e il pianista Igor Roma, con musiche di Gismonti, Liszt, Ravel e Schumann. Il 19 febbraio arriva uno degli appuntamenti più attesi: il recital liederistico del soprano Samantha Gaul, voce dell’Opera di Lipsia già protagonista al Teatro Olimpico con l’orchestra di Iván Fischer, accompagnata al pianoforte da Götz Payer, in un programma dedicato alla grande tradizione vocale tedesca con musiche di Mendelssohn, Schubert, Schumann, Schreker e Wolf.

Tra 5 e 7 marzo, in collaborazione con Fondazione Giuseppe Roi, si svolge il weekend “Glass 90”, tre eventi dedicati ai novant’anni di Philip Glass, uno dei nomi che più ha segnato la musica del secondo Novecento portando il minimalismo ben oltre i confini della musica classica. Il pianista Daniele Fasani apre il ciclo (5 marzo) con musiche di Glass, Ligeti e una prima esecuzione assoluta di Luca Bortoluzzi, classe 2000; il 6 marzo, nella Sala dei Pegni di Palazzo del Monte, il giornalista Filippo Bordignon dialoga con il direttore artistico Furlan in una conferenza dal titolo “Minimalismo. Ripetere è cambiare”; il 7 marzo Leonardo Vaccari chiude il weekend al pianoforte con musiche di Cage, Glass, Meredith Monk e Reich.

La stagione si chiude con il Festival chitarristico, tre serate dal 2 al 4 aprile. Michele Tedesco (2 aprile) con le sue trascrizioni di musiche di Granados e il Quintetto Papier Maché (3 aprile) con Llobet e gli impressionisti francesi precedono la serata conclusiva del 4 aprile, che è anche la più attesa con la consegna del Premio per la Musica “Mons Pietatis” 2027 a Stefano Grondona, seguita da una conversazione tra il Maestro, il compositore Leonardo Gensini e il musicologo Stefano Castelvecchi (St. John’s College, Cambridge), e dalla prima esecuzione assoluta di “Sette Nuvole per Stefano Grondona”, opera scritta da Gensini appositamente per l’occasione.

Tutti i concerti si tengono presso la chiesa di San Vincenzo, Piazza dei Signori, Vicenza. Ingresso gratuito, senza prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili. Il programma completo è disponibile su www.fondazionemontedipietadivicenza.it.

Per ulteriori informazioni media contact: press@fondazionemontedipietadivicenza.it.

 

 

Potrebbero interessarti anche…

Condividi