Nello stabilimento di Electrolux
Italia di Susegana (Treviso) l’organico degli operai di fabbrica
dovrebbe scendere dai 696 dipendenti di oggi a 505 unità al
termine del prossimo triennio, con un calo, perciò, di 191
addetti. È quanto prospettato oggi dai vertici della
multinazionale nel corso del primo degli incontri a Roma tra le
parti previsti prima del vertice definitivo fissato al Mimit per
il 29 ottobre, nel quale dovrebbe essere sottoscritto un
accordo.

   
Nel dettaglio, l’azienda ha spiegato che 134 unità nel
pacchetto delle riduzioni sono state valutate tenendo conto
un’ipotesi di un miglioramento dell’efficienza produttiva del 7%
in ciascuno dei tre anni rispetto a oggi, che 36 siano
riconducibili alla riduzione dei volumi (dai 543 mila pezzi di
oggi ai 515 mila a fine progetto) e 26 al passaggio
all’organizzazione del lavoro nello schema a giornata e non più
a turni.

   
Nei tre anni, Electrolux prevede di affrontare a Susegana
investimenti per 16,7 milioni, di cui il 61% nel prodotto
(introduzione di nuove gamme di frigoriferi, con orientamento
progressivo sulla fascia alta di prezzo) e il 39% nei processi
di produzione.

   
La diminuzione della forza lavoro operaia, che si colloca in
un totale complessivo di 650 unità nel triennio fra i cinque
stabilimenti italiani, su base volontaria e incentivata,
corrisponde a un’uscita media di circa 64 addetti l’anno.

   

   

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