Si intitola “SicuraMente” ed è un
percorso educativo-teatrale rivolto alle scuole secondarie di
secondo grado, pensato per aiutare studenti e studentesse a
riflettere sulle relazioni, gli stereotipi di genere e la
prevenzione della violenza contro le donne. Co-progettato da
Regione del Veneto e Fondazione Giulia Cecchettin, è realizzato
con Zelda Teatro, in collaborazione con l’Ufficio scolastico
regionale e i soggetti aderenti alla Rete regionale “Sicura”.

   
Fulcro del progetto è lo spettacolo teatrale sul tema della
violenza contro le donne “Noi-Credevo fosse amore”, scritto e
diretto da Filippo Tognazzo. In una fase iniziale, assisteranno
alla pièce 29 scuole superiori aderenti, per un totale di circa
4.000 studenti delle classi terze, quarte e quinte in tutto il
territorio regionale. I ragazzi parteciperanno anche a due
incontri: uno di preparazione precedente alla rappresentazione,
l’altro successivo, come momento di approfondimento e confronto.

   
Le rappresentazioni saranno tutte in doppia replica: la mattina
per le scuole, la sera aperte a tutta la cittadinanza. Si parte
presso il ridotto del Teatro Comunale di Vicenza il prossimo 16
novembre.

   
“SicuraMente ha l’obiettivo di rivolgersi ai giovani
affrontando un tema cruciale, quello della violenza di genere,
grazie al linguaggio universale offerto dal teatro – ha
dichiarato l’assessora regionale ai Servizi sociali e alla
Famiglia, Paola Roma, presentando il progetto -. La strada da
percorrere è lunga, ma con convinzione sosteniamo iniziative
co-progettate con altri enti, con il Terzo settore e le scuole,
perché solo facendo rete tra soggetti diversi è possibile
costruire risposte efficaci contribuendo alla costruzione di una
cultura fondata sul rispetto, sulla consapevolezza e sulla
prevenzione”.

   
Per parte propria, Gino Cecchettin ha sottolineato come
l’obiettivo con cui è nata l’opera teatrale sia quello di
“lasciare un messaggio”. “Sono sicuro – ha detto – che i ragazzi
di fronte allo spettacolo noteranno anche alcuni aspetti della
propria vita. Noi – ha aggiunto – vogliamo far capire che al
centro di tutto c’è il rispetto. La nostra idea è far sì che
questi momenti di incontro con i giovani diventino strutturali
all’interno di un programma educativo”.

   
Il progetto SicuraMente nasce nell’ambito della campagna
regionale “Sicura, Rete Regionale del Veneto per il sostegno
alle donne” e ha l’obiettivo di contribuire alla costruzione di
una cultura condivisa della non violenza, della parità e della
responsabilità collettiva.

   

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