
“I passi indietro non si fanno. Il
governo ha tutto il diritto di interloquire, ma è pur vero che
la legge è stata fatta in maniera rispettosa soprattutto alla
luce delle indicazioni che la Corte costituzionale ha dato alle
altre Regioni”. Lo afferma il presidente del Consiglio regionale
del Veneto Luca Zaia, in merito alla legge sul fine vita, mentre
si attende di capire se il governo impugnerà la norma approvata
a settembre, la prima in una regione governata dal centrodestra.
Per Zaia la legge “non è assolutamente” un atto politico.
Al momento “non c’è nessuna interlocuzione col governo. Le
fasi sono due: quella dell’interlocuzione eventuale col governo
e poi quella dell’impugnativa. Siamo al momento zero, rispettoso
delle sentenze della corte su Sardegna, Toscana ed
Emilia-Romagna”.
Davanti alla possibilità che l’esecutivo chieda delle
modifiche, Zaia replica: “penso che la legge sia scritta bene. È
una legge che organizza il processo come previsto dalla Corte.
Se poi a livello nazionale si decide di fare una legge che
supererà la sentenza della Corte del 2019, i problemi sono tutti
risolti”.
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